Smalto semipermanente: cos'è e come si impiega

by giorgia minozzi Email Condividi su Facebook:



Sicuramente avrete sentito parlare di smalti semipermanenti. La maggior parte delle donne ne fa un utilizzo assiduo, ma in realtà non hanno la minima idea delle sostanze che compongono uno smalto semipermanente, né di come viene applicato. A tale riguardo abbiamo deciso di dedicare questo post alla mera informazione, al servizio di tutte quelle donne che vogliono saperne di più riguardo a ciò che mettono sulle proprie unghie.

Smalto semipermanente: che cos'è

Lo smalto semipermanente non è uno smalto comune, ma una sorta di via di mezzo tra lo smalto normale e il gel per la ricostruzione delle unghie; le sue caratteristiche sono molto diverse dagli smalti comuni: è molto più duraturo, la sua tenuta arriva fino a due o tre settimane, facile da applicare ed è attualmente disponibile in tantissime sfumature e tonalità differenti. Ma che cos'è in realtà lo smalto semipermanente?

Vediamo di capire da quali sostanze è composto e perché viene spesso considerato cancerogeno. Secondo uno studio condotto dal Dipartimento per le Sostanze Tossiche della California, lo smalto semipermanente potrebbe aumentare le probabilità di ammalarsi di cancro.

Pensate che questo smalto speciale resta a contatto con la pelle per due o tre settimane, senza mai sfaldarsi; per questa ragione bisognerebbe essere informati sulle sostanze contenute all'interno di queste vernici per unghie.

A quanto è emerso dagli studi californiani, gli smalti per unghie contengono sostanze chimiche come il toluene, il dibutilftalato e la formaldeide, molto pericolose perché sono tossiche e cancerogene. In realtà lo smalto comune è stato già messo sotto accusa, in quanto la sua composizione conterrebbe una resina sintetica, la toluensulfonsmido-fenoformaldeica, che fissa il colore sull'unghia. Nel 6% dei casi, l'applicazione di uno smalto provoca delle vere e proprie reazioni allergiche, perché penetra nell'epidermide generando dermatiti o eczemi e bolle. Se vi succedesse una cosa simile, eliminate quel tipo di smalto dalla vostra vita e sceglietene uno anallergico.

l problema legato agli smalti permanenti non si limita solo alle sostanze contenute nelle vernici, ma anche ai metodi di applicazione: questo tipo di trattamento impiega un gel speciale ed un fornelletto a lampade a raggi UV, causa principale dell'invecchiamento della pelle e della presenza di melanomi. La luce ultravioletta è dannosa esattamente come quella del sole o delle lampade abbronzanti e richiede dunque una protezione solare.

Anche l'asportazione di uno smalto semipermanente potrebbe rivelarsi dannoso per l'unghia, perché comporta l'utilizzo di solventi e limature, che rischiano di danneggiarla irrimediabilmente. Con questo non vi stiamo dicendo di rinunciare alla manicure, ma vi consigliamo di farne un uso moderato, concedendo dei periodi di respiro alle vostre unghie, che ne trarranno un benessere immediato.

Smalto semipermanente fai da te

Se proprio non potete rinunciare alla manicure semipermanente, provate a realizzarla per contro vostro, acquistando un kit di smalti semipermanenti e anallergici, in modo da sapere esattamente che cosa state applicando sulle vostre unghie. Il kit dovrebbe contenere:

  • una base
  • un gel sigillante
  • una lampada UV
  • una lima
  • buffer
  • bastoncini per le cuticole
  • solventi per la rimozione

Generalmente nei kit per la manicure sono compresi anche gli smalti, ma il nostro consiglio è di acquistarli altrove, scegliendo quelli che non contengono sostanze tossiche e che sono anallergici. Vediamo quali sono i principali passaggi per l'esecuzione della manicure semipermanente:

  • preparare le unghie cercando di rimuovere tutte le impurità e gli eventuali residui di smalto. Una volta pulite, limatele nella forma che desiderate ed utilizzate il buffer per rimuovere il grasso naturale delle unghie
  • applicare il gel e lasciare in posa sotto la lampada UV per un paio di minuti
  • stendere lo smalto semipermanente e polimerizzare sotto la lampada UV per altri due minuti. In caso il colore non fosse acceso come desiderate, applicare una seconda mano di smalto
  • applicare il gel sigillante e polimerizzare per due minuti ancora. Al termine, pulire le unghie con uno sgrassatore apposito

Quando sarà il momento di rimuovere il gel semipermanente, iniziate il processo di pulizia limando bene le unghie per rimuovere lo strato superiore dello smalto. Una volta che il colore si è opacizzato, riempite una ciotola con del solvente per smalto semipermanente ed immergete le vostre unghie per venti minuti circa. Infine rimuovete gli eventuali residui di smalto e lasciate respirare le unghie per qualche settimana, prima di applicare nuovamente uno smalto semipermanente.


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