Tatuaggi sicuri? Ecco otto consigli per non correre rischi

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Oggigiorno i tatuaggi non sono più un'eccezione; se, infatti, fino a qualche anno fa erano prerogativa, di carcerati o personaggi celebri oggi queste decorazioni sono diffuse in tutti gli strati sociali e tra persone di tutte le età. La moda dei tatuaggi impazza anche sul web; da alcuni mesi è nato anche un socialnetwork completamente dedicato a questa arte: Let's Ink. Su questo portale gli appassionati possono registrarsi per confrontarsi con altri utenti e postare le loro fotografie di tatuaggi.

Nell'ultimo decennio la moda dei tatuaggi è cresciuta a ritmi esponenziali ma, nonostante ciò, i rischi per la salute e non sono sempre gli stessi. Innanzitutto uno dei maggiori rischi dei tatuaggi permanenti è la possibilità che, dopo qualche anno, ci si possa stancare del disegno oppure della scritta scelta.

Naturalmente oggi è possibile rimuovere i tatuaggi permanenti grazie all'utilizzo del laser ma si tratta di procedimento lungo e costoso. Non bisogna dimenticare poi il fatto che i tatuaggi possano generare infezioni e scatenare reazioni di tipo allergico. Le infezioni possono essere molto gravi come nel caso dell' hiv o dell'epatite c o meno gravi come nel caso dello stafilococco.  Per finire c'è la possibilità che, in alcuni soggetti, i pigmenti utilizzati scatenino reazioni allergiche e dermatiti. Vediamo quindi alcuni consigli utili per farsi un tatuaggio in tutta sicurezza.

  • Prima di tutto bisogna verificare che lo studio sia ordinato e pulito. Questo ambiente, infatti, dovrebbe essere del tutto simile ad un ambulatorio medico;
  • Controllare che nello studio ci siano tutti gli attrezzi necessari e che vengano sterilizzati dopo l'utilizzo;
  • Verificare che si utilizzino aghi sterili;
  • A partire dal giorno prima evitare di assumere alcol o farmaci;
  • Accertarsi di non essere allergici ai pigmenti che saranno utilizzati per il disegno;
  • Dopo il tatuaggi seguire tutte le indicazioni suggerite dai dermatologi e dal tatuatore stesso.

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Le letture sulla gravidanza: leggere aiuta a sentirsi meno sole

by admin Email Condividi su Facebook:

Cosa fare di meglio nei nove mesi di gestazione, se non leggere libri relativi alla gravidanza? Una donna incinta non conosce tutte le potenziali minacce o problematiche che possono insorgere nelle 40 settimane che le separano dalla nascita del loro bambino.

Perdersi tra centinaia di libri

La letteratura disponibile è molto vasta e va dai libri scientifici più o meno fotografici, a scritture private in cui mamme diventate più o meno famose raccontano la propria esperienza di gravidanza, spesso frazionando settimana per settimana i consigli o i resoconti della propria gestazione.

Leggere durante i nove mesi è importante, per prendere coscienza della trasformazione del proprio corpo, per prepararsi al momento importantissimo del parto, e per riuscire a gestire in modo semplice e programmato l'arrivo del figlio, soprattutto nel caso dell'arrivo del primogenito.

Una questione di solitudine

Leggere aiuta anche a sentirsi meno sole. Sapere che le tante paure che si vivono mentre si aspetta di diventare mamme sono condivise tra la maggior parte delle donne, permette di capire che poi non è tutto così nero e che molte paure sono normali e raccontate in molti libri sulla gravidanza.

Alcune sensazioni poi, come l'inadeguatezza per il nuovo ruolo di mamma in arrivo, sembrano essere ricorrenti nel 90% dei trattati.

Nascono così libri come "Aiuto sarò mamma", o "Guarda che è normale", che con ironia sdrammatizzano le paure più comuni di tutte le future mamme, e che incentrano la comunicazione verso le gestanti con un'ottica di ricerca della soluzione ai problemi più comuni che si presenteranno, piuttosto che aumentare la sensazione di paura o di solitudine.


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Allenamento aerobico e anaerobico: il giusto mix

by giorgia minozzi Email Condividi su Facebook:

Il termine "aerobico" fu coniato nel 1968 dal Dottor Cooper, un medico statunitense che pubblicò un libro destinato a fare storia. Nel suo celebre volume, il Dottor Cooper scrisse che sarebbero bastati otto minuti di corsa al giorno per migliorare le condizioni di salute di chiunque, indipendentemente dall'età o da variabili di altro tipo.

Da allora il termine aerobico ne ha fatta di strada, al punto che in ogni palestra vengono svolte lezioni di ginnastica aerobica e che tra personal trainer e sportivi si discute animatamente delle proprietà delle attività "aerobiche", intese come quelle che si svolgono con afflusso di ossigeno nel processo di risintesi dell'ATP (vedi Wikipedia).

Per molto tempo è circolata la voce che per dimagrire occorresse fare solo sforzi di tipo aerobico, tralasciando del tutto quelli anaerobici. Per tutti quelli che volevano dimagrire, questo assioma si traduceva nello svolgimento di esercizi a elevata o media intensità e senza carichi, ovvero senza esercizi di body building o di potenziamento muscolare.

In maniera speculare, tutti coloro che volevano "mettere su massa" evitavano la fase aerobica dell'allenamento come la peste, convinti che questa provocasse la riduzione dei muscoli. Oggi queste teorie sono state in gran parte confutate, e si è compreso che un allenamento equilibrato deve comprendere entrambi le fasi (aerobica e anaerobica), l'una a completamento dell'altra.

Chi deve dimagrire non può pensare di farlo senza un apparato muscolare sviluppato. Sono i muscoli, infatti, ad aumentare il metabolismo basale di una persona, perché rispetto ai tessuti grassi bruciano di più anche a riposo. Se si vuole dimagrire, non è sufficiente ingerire meno calorie, perché in quel caso il corpo si abituerà semplicemente ad economizzare. Indurre il corpo a bruciare di più è invece il segreto per perdere peso, e per bruciare di più bisogna aumentare il metabolismo basale.

Come si fa? Mettendo su massa muscolare, grazie alla quale la stessa ora di allenamento aerobico in sala, sulla cyclette, sul tapis roulant o sull'ellittica frutterà molto di più, permettendoci di bruciare calorie e soprattutto di aggredire le scorte di grasso!

Veniamo adesso invece al caso dei body builder, che fino a poco fa tendevano a privilegiare solo la parte anaerobica. Per loro l'attività aerobica è invece importantissima perché permette di allenare il cuore, raggiungendo una maggiore resistenza anche negli esercizi con i pesi. Se il fisico è allenato aerobicamente, il battito cardiaco tende a rallentare, mentre la resistenza allo sforzo aumenta inevitabilemente, consentendo di raggiungere carichi più elevati negli esercizi!


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Barbecue: gli errori più frequenti

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Con l'avvicinarsi della primavera si fa sentire la voglia di stare all'aria aperta con gli amici e i parenti. Il barbecue rappresenta sicuramente l'occasione ideale per stare assieme, divertendosi e mangiando bene. Nonostante la cottura dei cibi sul barbecue sia piuttosto diffusa, ancora oggi sono molti gli errori commessi durante la preparazione dei piatti. Vediamo di seguito quelli più frequenti.

Innanzitutto quando si parla di barbecue bisogna far riferimento solo ed unicamente alla grigliata. Spesso, infatti, questo termine viene abusato e viene utilizzato per far riferimento a picnic a base di stuzzichini oppure piatti non cotti sulla griglia. Insomma, in fase di organizzazione bisogna sin da subito decidere se si farà una grigliata oppure un semplice pasto all'aria aperta.

Evitare le aggiunte last minute. Spesso gli invitati commettono l'errore di portare cibo che non serve in quanto già acquistato da chi organizza il barbecue. In questa maniera si rischia di avere sul tavolo dei doppioni senza avere però tutti gli ingredienti necessari.

Affidare l'acquisto delle bevande agli ospiti. Questo è uno degli errori più gravi poiché se ad esempio l'incaricato ama l'alcol comprerà decine di birre o di bottiglie di vino dimenticandosi completamente dei gusti degli altri invitati. In questa maniera si rischia di organizzare un barbecue senza acqua!

Utilizzare barbecue non professionali. Oggigiorno sul mercato esistono due tipologie principali di barbecue: a carbonella e gas. Indipendentemente da quale si scelga l'importante è optare per marchi di qualità come ad esempio i barbecue Campingaz a gas.

Evitare di comprare i condimenti. Comprando sale, aceto e olio si rischia di farli avanzare. Per questa ragione è preferibile che qualcuno venga incaricato di portarne un po' direttamente da casa.

L'abbondanza di cibo. Questo è uno degli errori più frequenti; molto spesso infatti si rischia di comprare carne oppure pesce in eccesso. Quando si fa la spesa bisogna quindi calcolare con precisione la quanti di cibo necessaria.


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Arredamento: la guida agli errori da evitare!

by giorgia minozzi Email Condividi su Facebook:

Prima o poi arriva per tutti il momento di arredare casa. Cominciano così i giri di routine nei principali negozi (come Color Design a Fiumicino) e nei grandi store di mobili, oppure le visite ai siti web che propongono idee e soluzioni per l'arredamento. Scegliere mattonelle, colore delle pareti, mobili e tessuti per la casa può essere divertente, ma può diventare anche molto stressante e soprattutto non dare risultati soddisfacenti. Del resto, non tutti nasciamo architetti o decoratori d'interni! Ogni casa ha il suo stile inconfondibile, e di certo è preferibile una casa imperfetta ma vissuta a una casa modello “showroom” ma priva di personalità. Per questo motivo, sbizzarritevi liberando le vostre idee, purché evitiate almeno i sei errori più comuni dell'arredamento!

 

Primo errore: monocromia assoluta

Parete azzurra, copriletto azzurro, tende azzurre, cuscini azzurri e armadio blu. Ma che cos'è, un acquario? Stesso discorso per ogni altro colore: l'abbinamento monocromatico ad ogni costo, oltre a stancare l'occhio, può risultare un po' banale. Meglio invece adagiare i colori tono su tono, oppure giocare con i contrasti per dare movimento alla stanza.

 

Secondo errore: troppi colori

Se l'uso di un solo colore per l'arredamento è una pessima idea, lo è altrettanto l'accostamento di troppi colori tutti insieme. Per ogni stanza, il numero massimo di colori consentito è due, da scegliere in base ad un preciso criterio: contrasto assoluto (bianco e nero), passaggio graduale (blu e turchese) o accostamento gradevole (marrone e albicocca).

 

Terzo errore: mancanza di omogeneità

Tra le stanze deve esservi un fil rouge, una linea di continuità che permetta di passare da una stanza all'altra senza avvertire uno stacco eccessivo. Che senso ha fare la cucina shabby chic e il bagno etnico?

Quarto errore: troppo omogeneo!

Va bene creare omogeneità tra gli ambienti, ma senza esagerare! Oggi la regola principale dell'arredamento è quella di valorizzare singoli dettagli. Ami il design degli anni Settanta? Non trasformare la tua casa in un museo del vintage, ma scegli una parete e rivestila di carta da parati anni Settanta. Ti piace lo stile orientale? Sì, ma non fare del tuo salone un tempio buddista! Scegli un parquet color legno grezzo o un parquet di bamboo, scegli i complementi d'arredo giusti e opta per mobili sobri in colori naturali.

 

Quinto errore: sbagliare la luce

Una buona illuminazione è essenziale per creare atmosfera, valorizzare gli oggetti di arredamento e rendere la casa vivibile. Prima di scegliere lampade e punti luce, inoltre, valuta anche la luminosità dell'ambiente: una casa buia avrà ad esempio bisogno di più zone illuminate artificialmente rispetto ad una casa con una buona illuminazione.

 

Sesto errore: disco fever!

Colori sgargianti, ori, argenti e lustrini hanno fatto il loro tempo. Sarà la crisi, sarà la moda eco-chic, ma oggi il look vincente è nature, minimal, essenziale. Meglio allora portare in cantina la lampada con i pendagli argentati e riscoprire il vecchio mobile della nonna, opportunamente restaurato!


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